U-Space

Come ci assicureremo che le “auto volanti” nelle città viaggino in modo sicuro? Avete mai sentito parlare di U-Space o UTM come si chiama in USA?

In molti film di fantascienza o ambientati nel futuro, ci sono scene di metropoli infestate da macchine volanti che assomigliano molto alle nostre automobili di oggi, che però potendo sfruttare la terza dimensione, creano serpentoni incrociati percorrendo corridoi virtuali sospesi nel cielo. In queste città del futuro immaginarie, non mancano inoltre altri veicoli volanti, che fungono da sentinelle della polizia, o che trasportano merci direttamente a domicilio. Ebbene, questi scenari fantascientifici sembrerebbero non più così lontani dalla realtà!

La Commissione Europea nel 2004 ha lanciato l’iniziativa Single European Sky (SES), con lo scopo di riformare l’architettura europea del Air Traffic Management (ATM).

Ma cosa è l’ATM? L’ATM è un servizio che garantisce la separazione dei velivoli durante tutte le fase del volo, dal decollo, crociera fino all’atterraggio. In Italia la gestione del traffico aereo civile è affidato alla Società ENAV. Gestisce inoltre il flusso del traffico aereo: chiunque intenda effettuare un volo, deve preparare ed inviare un Flight Plan (il famoso piano di volo) descrivendo il percorso che intende eseguire. Tutti i piani di volo emessi in Europa giungono ad un ente, EUROCONTROL, dove il personale verifica che non ci siano conflitti. Il futuro sarà però ben diverso, specialmente sopra i centri urbani dove si prevede un intenso traffico, la gestione dei voli sarà completamente automatizzata. Negli USA il progetto analogo in fase di sviluppo dalla NASA è chiamato UTM (unmanned aircraft system transport management).

U-space fornirà una serie di servizi per le operazioni dei droni, dall’aerotaxy, al drone che trasporta un pacco a destinazione, al drone che ispeziona un edificio, in modo da garantire che i voli siano sicuri assicurando che i droni non entrino in alcuna zona soggetta a restrizioni. Con un’adeguata distanza di separazione, raggiungeremo i nostri obiettivi in termini di sicurezza (ad es. evitare collisioni in volo con aerei con equipaggio, danni alle persone e danni alle infrastrutture critiche e sensibili), privacy (ad es. separazione sufficiente dalle aree residenziali, visto che nessuno vuole un drone che sbircia nella finestra della loro camera da letto!) e la sicurezza (ad esempio mantenendo i droni a una distanza appropriata dai reattori nucleari, dalle basi militari o dagli oleodotti). Le ultime tecnologie saranno utilizzate per rafforzare il regolamento e proteggere i diritti dei cittadini. Sarà implementato in 4 fasi.

La prima è prevista per il 2020, quando diventerà applicabile il nuovo regolamento emanato dalla Commissione Europea e pubblicato lo scorso 11 giugno.

Il regolamento istituisce i 3 pilastri dell’U-Space: registrazione dei droni, identificazione elettronica e geo-consapevolezza.

Con quest’ultima funzione, la geo-consapevolezza, il drone informerà il pilota quando entra in aree o aeroporti protetti. Ulteriori funzionalità verranno progressivamente implementate fino a quando U-Space sarà pienamente operativo nel 2030, consentendo operazioni completamente autonome. Un regolamento dedicato allo U-Space è in fase di sviluppo e l’EASA (l’Agenzia Europea per la sicurezza aerea) publicherà una proposta nei confronti della Commissione Europea entro la fine dell’anno.

Inoltre la Commissione Europea sta supervisionando una serie di dimostrazioni per identificare quale sia la tecnologia piu’ adatta e piu promettente. In realtà l’intenzione è di garantire un mercato il più aperto possibile dove chiunque sia in grado di garantire i servizi in modo affidabile, possa trovare spazio.

In Italia lo sviluppo del servizio U-Space è stato assegnato a ENAV che sta sviluppando il progetto D-Flight. Al momento non è chiaro quanto spazio sia disponibile per ulteriori gestori, speriamo che anche nel nostro Paese il mercato sia lasciato libero. Sono previste molte demo nei prossimi anni, tenete gli occhi aperti sopra le vostre teste!

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