L’elezioni cariche statutarie 18 Novembre 2019

Lo statuto, disponibile online, prevede l’elezione delle seguenti cariche: 1 coordinatore, 1 tesoriere, 3 consiglieri. Qui di seguito, i dati e i risultati delle votazioni, con il numero di preferenze per ogni candidato e gli eletti evidenziati.

  • Totale aventi diritto: 13
  • Totale voti ricevuti: 11
  • Totale voti validi: 11
  • Voti annullati: 0
  • Totale astenuti: 2
  • Affluenza: 84%
  • Numero candidati: 1 candidato presidente, 1 candidato coordinatore, 1 candidato tesoriere, 3 candidati consiglieri

Risultati

Presidente:

  • Giulia Pastorella: 11 voti

Coordinatore:

  • Mario Lavanga: 11 voti

Tesoriere:

  • Stefano Tommei: 11 voti

Consiglieri:

  • Luca Geronimi: 10
  • Antonella Succurro: 11
  • Alessandro Beltrami: 10

Sistema di voto online

Un argomento “scottante” e abbastanza attuale è offrire un sistema di voto online sicuro e trasparente, che garantisca anonimato e prevenga duplicazione di voti. Non avevamo un tool adatto a disposizione e, nelle settimane precedenti alla votazione, mi sono arrangiata mettendo in piedi un sistema minimal.

Il sistema ha bisogno di due garanti (A e B, che possono votare, ma non devono scambiarsi informazioni chiave) con un minimo di familiarità con la programmazione, e funziona così:

  • Ogni avente diritto al voto è identificato dalla sua email (non anonima)
  • Il garante A genera dei codici unici associati alle email dei votanti
  • Il garante A invia una email ai votanti comunicando il rispettico codice
  • Il garante A invia al garante B la lista dei codici validi (senza l’informazione delle email associate)
  • Il garante B si occupa di creare e gestire un form online dove i votanti esprimono le loro preferenze e inseriscono il codice ricevuto
  • Il garante B raccoglie i voti e confronta i codici ricevuti con la lista dei codici validi, verificando quindi l’unicità e validità dei voti

Dato che A conosce solo la corrispondenza “votante <-> codice”, e B conosce solo la corrispondenza “codice <-> voto”, nè A nè B possono sapere chi ha votato cosa. Le fasi di generazione e validazione dei codici sono gestite con degli script in Python (che trovate qui con le istruzioni e degli esempi) che permettono la semi-automazione del processo. Le email personalizzate possono essere inviate con le funzioni di mail merge, disponibili ad esempio con Outlook o LibreOffice. Per quanto riguarda il form, ho optato per un semplice GoogleForm perché altri form online gratuiti o non permettevano l’esportazione dei risultati come file csv, oppure visualizzavano in automatico informazioni quali l’IP del voto ricevuto, che andrebbe a rendere identificabile il voto.

In conclusione, questo sistema semplice (per chi abbia dimestichezza con il terminale di comando) e gratuito, ci ha permesso di effettuare le nostre votazioni garantendo l’anonimato ai votanti e identificando problemi (abbiamo ricevuto un doppio voto, che è stato annullato). Sicuramente dedicandoci più tempo e magari risorse si può perfezionare e rendere più semplice. L’elefante nella stanza per quel che riguarda questo sistema e il voto online in generale resta comunque il problema di come garantire la non trasferibilità del voto, poiché il codice può essere tranquillamente comunicato a terzi.

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